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Aree di Intervento

Psicologia Clinica

La depressione è un disturbo dell'umore, che si presenta con frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza, portando chi ne soffre a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane, vivendo in una condizione di costante malumore con pensieri pessimistici circa il proprio futuro e se stessi.

L'ansia è un'emozione, la parola deriva dal latino "angere", che significa stringere. Questa è la sensazione di chi soffre di disturbi d'ansia, ovvero l'idea di sentirsi stretto in una morsa e l'incertezza circa il proprio futuro. I sintomi dell'ansia non sono solo pensieri ricorrenti e preoccupazioni, ma anche tachicardia, sudorazione, vertigini. Differisce dalla paura perché non ha carattere di immediatezza relativo ad un evento, ma si presenta quando si pensa ad un evento futuro.

Con il concetto di orientamento sessuale si intende la direzione verso cui si indirizza stabilmente la preferenza sessuale. L'American Psychological Association (APA) la definisce nel seguente modo:
«L'orientamento sessuale si riferisce ad una struttura durevole di attrazioni emotive, romantiche e/o sessuali verso gli uomini, le donne, od entrambi i sessi. L'orientamento sessuale si riferisce inoltre al senso di identità di una persona basato su queste attrazioni, sui comportamenti relativi, e sull'appartenenza ad una comunità di altre persone che condividono queste attrazioni.»

La crescita personale è un percorso attraverso il quale è possibile modificare l'idea che si ha di se stessi, coltivando risorse come la resilienza, l'empatia, l'adattabilità, la creatività. Attraverso questo percorso si apprende come gestire le proprie emozioni, riconoscendole, dando loro un nome e assumendosene la responsabilità fino ad individuare il legame che hanno con i propri bisogni. Questo processo permette di comprendere ciò che accade intorno a noi così da poter cambiare ciò che non apporta giovamento.

Il sostegno alla genitorialità è un tipo di intervento per i genitori che vivono con difficoltà il proprio ruolo. Le difficoltà possono derivare da cambiamenti fisici e psicologici dei propri figli dovuti alle varie fasi del ciclo di vita dei propri figli, separazioni, momenti critici come cambiare scuola, trasferimenti, difficoltà personali.

Lo stress è una risposta psicofisica ad eventi diversi tra loro che hanno natura emotiva, cognitiva o sociale percepiti come eccessivi dalla persona; lo stress psicologico, infatti, deriva dalla valutazione iniziale dell'individuo ad un dato stimolo. Tra i vari fattori di stress vengono descritti gli stressors fisici e biologici come i cambi di stagione, i disastri ambientali, il rumore; stressors psicosociali divisi in due grandi gruppi: life events, ovvero gli eventi improvvisi che possono determinare cambiamenti sostanziali nell'esistenza di un individuo. Con i daily stress si intendono i problemi quotidiani come i vicini rumorosi, vivere con un familiare malato, aumento del costo dei beni di consumo.

Psicologia delle Organizzazioni

Con stress lavoro correlato si intende la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore, circa le richieste provenienti dall'ambiente lavorativo e le proprie capacità individuali per fronteggiare tali richieste. Tale situazione nel medio-lungo termine porta ad una serie di sintomi quali mal di testa, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, sindrome da fatica cronica.

Il mobbing può essere considerato una forma di abuso, caratterizzato da un insieme di comportamenti persecutori che hanno il fine di emarginare una persona dal gruppo di appartenenza. Questo tipo di violenza psicologica protratta può causare conseguenze molto serie alla vittima. Esistono due tipi di mobbing: verticale, dove un superiore gerarchico perpetra vessazioni e abusi nei confronti di uno o più dipendenti. Invece con mobbing orizzontale si intendono tutti quei comportamenti persecutori messi in atto da uno o più colleghi, con la finalità di screditare la reputazione del collega.

Con il termine burnout si intende una sindrome che colpisce principalmente alcune categorie professionali che hanno implicazioni relazionali molto accentuate; si discosta dallo stress perché sono presenti sintomi come depersonalizzazione, derealizzazione, indifferenza e cinismo nei confronti dei destinatari dell'attività lavorativa. Va, comunque, inteso come un processo multifattoriale che riguarda sia le persone che il contesto in cui lavorano.

La selezione del personale, recruiting, è la modalità di selezione di individui da assumere all'interno di una determinata azienda con un contratto di lavoro. Nello specifico mi occupo di consulenza alla direzione per enti privati.

Nell'ambito della formazione mi occupo, appunto, di corsi di formazione ai datori di lavoro e dipendenti circa i rischi specifici sul lavoro.

Psicologia dello Sport

Nell'avviare un bambino o un adolescente allo sport è fondamentale comprendere se la richiesta di svolgere una determinata attività arrivi dal genitore o dal figlio. Fondamentali non sono i bisogni dei genitori, i quali, a volte scelgono determinate discipline per questioni organizzative e di comodità, ma i bisogni e i desideri dei figli che, principalmente, devono divertirsi.

A differenza delle credenze popolari lo sport non è solo fisico, ma anche testa e questo contribuisce a creare, nell'atleta, un'immagine di sé con i propri limiti, i propri punti di forza e le proprie motivazioni. Più, l'atleta, riesce ad utilizzare le proprie risorse per ottenere performance di livello, più avrà facilità nell'ottenere un'immagine di sé come efficace e competente.

L'autostima e l'autoefficacia sono due degli ingredienti fondamentali per stare bene con se stessi; nello sport, così come nella vita di tutti i giorni. L'autostima si costruisce attraverso i risultati ottenuti e le aspettative relative ad essi, dalle interazioni con gli altri, attraverso i confronti consapevoli o inconsapevoli che ogni individuo fa con l'ambiente circostante. Con il termine autoefficacia si intende, invece, la consapevolezza dell'individuo di poter far fronte a certe situazioni, di essere in grado di percepire, sentire e fare.

La vita in gruppo può sembrare caotica e disorganizzata, in realtà ha una sua struttura stabile ma non immutabile. Se non vi fossero le regole a rendere ordinato, prevedibile e gestibile il grande flusso di scambi tra gli individui del gruppo, questo non potrebbe esistere. All'interno di ogni gruppo ci sono persone che hanno maggiori abilità nel relazionarsi ed altri che fanno più fatica, questo è dovuto a quanta esperienza di vita di gruppo si è avuta. In certi ambiti diviene fondamentale lavorare in gruppo per raggiungere obiettivi prefissati, la difficoltà a stare in gruppo costituisce una perdita di processo, creando difficoltà sul piano produttivo.